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Gioielli

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Diamanti

IL TAGLIO
Il taglio di un diamante è di fondamentale importanza perchè ad esso è dovuta la bellezza e la luce della pietra. Sin dal XIV secolo i diamanti venivano tagliati in modo da attirare la luce all’interno della pietra, sfaccettature e angoli geometrici agiscono come minuscoli specchi che catturano la luce e la riflettono in tutto il suo splendore. Il diamante può essere tagliato in forme diverse: rotondo, ovale, a goccia, a marquise (navette), rettangolare e a cuore sono i tagli più diffusi. Il più comune è senza dubbio il taglio a brillante rotondo e il termine “brillante”è diventato sinonimo di diamante; tutte le gemme possono essere tagliate con le loro giuste proporzioni a “taglio brillante”e per non creare confusione la parola “brillante”deve essere associata al nome del taglio (ad esempio : quarzo taglio brillante, zircone taglio brillante).

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COLORE
A differenza di tutte le altre pietre preziose, il diamante acquista valore per la mancanza di colore: più è alto il grado di trasparenza e maggiore è la sua qualità. Ci sono diverse tonalità che possono caratterizzare il diamante: giallo, rosa, azzurro, verde, persino rosso e vengono definiti colori di “fantasia” (fancy).

PUREZZA
Il valore di questa pietra viene calcolato in base a quattro caratteristiche: limpidezza (clarity), colore (colour), peso (carat) e taglio (cut) , che rappresentano le 4 C del diamante. La purezza o limpidezza indica mancanza di imperfezioni; il diamante presenta frequentemente delle inclusioni cristalline e per verificarne la purezza, le normative internazionali prevedono la loro individualizzazione tramite lente acromatica a dieci ingrandimenti. Se con essa non si osservano inclusioni di alcun genere, il diamante viene considerato puro.

PESO IN CARATI
Il peso del diamante è un altro dei fattori che fa acquistare valore alla pietra: l’unità di peso è il carato (0,20grammi). Qui di seguito, alcuni esempi che mostrano la grandezza approssimativa dei diamanti.

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Pietre Preziose

GEMME PREZIOSE
In questa categoria compaiono le quattro pietre preziose che siamo abituati a considerare tali; grazie alle loro proprietà, alle loro caratteristiche e alla loro storia hanno da sempre occupato una posizione di rilievo nella considerazione degli esperti di questo settore.
– DIAMANTE
– RUBINO
– SMERALDO
– ZAFFIRO

GEMME E CRISTALLI
In questa categoria abbiamo inserito le pietre che non sono preziose per antonomasia, tenendo presente che in questo elenco, potremmo citare alcune gemme che grazie a determinate proprietà, dovrebbero avere una maggiore considerazione da parte di tutti gli “addetti ai lavori”.

OPALI
È una pietra diversa da tutte le altre, e non può essere confusa neppure a uno sguardo superficiale. I bellissimi giochi di luce con sprazzi di rosso, verde e blu, ne fanno una pietra che negli esemplari migliori può rivaleggiare con le gemme più preziose. Nell’opale ciò che conta è che molti colori siano riuniti in una sola pietra, al contrario di quel che vale di solito per le altre gemme in cui si apprezza l’omogeneità della tinta.

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Perle

CARATTERISTICHE
COLORE: bianco-crema, bianco-argenteo, bianco-colore rosa, bianco-marrone, giallo giallo-arancia, garofano, verde, blu, nero.
COMPOSIZIONE CHIMICA: carbonato di calcio (CaCO3) 82-92%, conchiolin (C32H48N2O11) 6-14%, innaffi 2-4%.
DUREZZA: 3-4.
DENSITA’: 2,60-2,80.
TRASPARENZA: da opaco a traslucido.
INDICE DI RIFRAZIONE: 1,520-1,660.
FLUORESCENZA: debole (UV 366 mm).

Le perle sono prodotte da ostriche, principalmente dalle specie dei mari orientali. Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia, si ferma nella cavità palleale. Esso viene ricoperto da strati successivi di madreperla, allo scopo di difendere i tessuti dell’animale dall’irritazione. Si depositano vari strati di calcio che in combinazione con altri minerali, creano questi particolari oggetti preziosi. La perle ricordiamo che è formata praticamente da nacre meglio conosciuta come madreperla. Per creare perle con forme speciali, quando si estrae la perla dall’ostrica, si immette un frammento di plastica con la forma scelta, che l’ostrica coprirà con la madreperla. Il risultato è che, dopo anni di attesa, la perla che nasce ha la forma ingrandita del frammento iniziale. Il colore piu comune nelle perle è il bianco, ma si possono trovare anche perle rosa, color crema, viola scuro, grigie e nere. Grazie alla tecnologia e anni di studio, oggi possiamo anche avere perle con colori bizzarri come il verde, l’azzurro, l’arancione che vengono usate soprattutto nella bigiotteria. Quando si parla di perle nere, oltre alla Akoya e a quelle di fiume, si pensa subito alla costosissime perle di Tahiti le quali sono molto pregiate e particolarmente belle. Il valore delle perle però, non si distingue non solo dal colore, ma anche dalla forma e dal lustro, cioè la luce che riesce a riflettere. Una curiosità da conoscere è che, a differenza delle altre, le ostriche che creano le perle nere sono molto più delicate e in ogni coltivazione ne muoiono tantissime. Questo è un altro fattore che le rende così costose e rare. Ci sono due categorie di perle: le perle di acqua dolce e le perle di acqua salata. Come dice la parola stessa, le perle d’acqua dolce vengono coltivate nei laghi e nei fiumi, mentre le altre provengono dall’oceano e molto spesso dalla lagune. Le tre categorie di perle d’acqua salata sono le Akoya, le perle Tahiti e le costosissime e rare perle South Sea.

MANUTENZIONE
Le perle possono avere anche una persistenza di centinaia di anni, se, nella loro manutenzione, vengono rispettate regole fondamentali. Nella composizione di queste gemme, vi è presente una quantità elevata d’acqua, in caso di disidratazione eccessiva, potrebbero verificarsi cambi di struttura, con danni irreversibili. Per evitare queste difficoltà, le perle non possono essere messe in luoghi asciutti o luoghi di umidità elevata, e dopo averli indossati, prima di metterli di nuovo nella loro custodia hanno bisogno di essere puliti, perché, il possibile contatto con prodotti cosmetici potrebbero deteriorarle.

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